La
legge riconosce la scelta dell'obiezione di coscienza come diritto
ma sottolinea anche la profonda diversità del Servizio Civile
che si caratterizza come forma di difesa del proprio Paese diversa,
per natura, rispetto alla difesa armata (art.1, legge 230/98).
Ogni giovane ha il diritto di svolgere, in sostituzione del servizio
militare, un servizio civile alternativo per adempiere al dovere
costituzionale di difesa della Patria, (art. 52 della Costituzione)
seguendo percorsi diversi di promozione della pace, dei diritti
mani, di non violenza. Si può quindi decidere di investire
dieci mesi della propria vita contribuendo personalmente alla realizzazione
di progetti di solidarietà e giustizia sociale.
La legge 64 del 6/3/2001 istituisce il servizio civile volontario
nazionale ed offre ai ragazzi (in un primo tempo quelli riformati
per inabilità al servizio militare) e alle ragazze che desiderano
fare una scelta di solidarietà, la possibilità di
svolgere un anno di servizio civile volontario, partecipando a progetti
sia in Italia che all'estero. Gli/le aspiranti volontari/e devono
avere tra i 18 e i 26 anni. |